E’ ammissibile la domanda di ripetizione dell’indebito riferita a un conto corrente chiuso in corso di causa, purché l’estinzione del rapporto e la relativa allegazione siano avvenute entro il termine previsto dall’art.183, 6° comma, n.1, c.p.c.

08 marzo 2019

Il principio è stato recentemente affermato dal Tribunale di Brescia (sentenza del 23.02.2019, Giudice Dott. Canali), il quale ha ritenuto che la domanda fosse stata ritualmente proposta in quanto, prima della scadenza dell’ultimo termine utile per la formulazione della domanda di ripetizione dell’indebito, il conto era stato chiuso e la pretesa formulata.

La pronuncia è conforme all’orientamento della Corte d’Appello di Milano, secondo cui <<è ammissibile in corso di causa la modificazione della domanda di accertamento del saldo in quella di condanna a seguito dell’avvenuta chiusura del conto corrente trovando applicazione in merito quanto affermato dalla sentenza n.12310 del 15.06.2015 delle SS.UU. della Corte di Cassazione, in base a cui “la modificazione della domanda … può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa (“petitum” e “causa petendi”), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, perciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte, ovvero l’allungamento dei tempi processuali>> (Corte d’Appello di Milano, 20.07.2017, in Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 17856 - pubb. 05/09/2017; nello stesso senso, v. Tribunale di Pavia, 07.02.2018, in Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 19325 - pubb. 20/03/2018).

 

Testo della sentenza

Archivio news

 

News dello studio

apr6

06/04/2024

Cessione di crediti bancari individuabili in blocco

Il Tribunale di Brescia conferma il proprio consolidato indirizzo in tema di prova della cessione di crediti bancari individuabili in blocco ai sensi dell’art.58 TUB e degli artt.1 e ss. della

nov4

04/11/2020

L’usurarietà originaria, nell’ambito di un rapporto di conto corrente, va verificata sia con riferimento al momento della stipula del contratto sia con riguardo alle eventuali successive pattuizioni modificative, concordate o unilaterali.

Il principio è stato affermato dal Tribunale di Mantova con sentenza del 6 ottobre 2020 (Giudice Dott. Francesca Arrigoni). La pronuncia si allinea all’orientamento maggioritario della giurisprudenza,

feb24

24/02/2020

Usura e ius variandi nei rapporti bancari

Articolo sul tema "Usura e ius variandi nei rapporti bancari", di Camillo Testori.   Articolo

News Giuridiche

mag28

28/05/2024

Un nuovo capitolo nella vicenda dei vincoli monumentali su San Siro

<span>La sentenza del TAR Lombardia

mag28

28/05/2024

Magistrati onorari con meno di 12 anni di servizio: la procedura di valutazione

La domanda di conferma dell’incarico, gli